Stanno smantellando il sistema delle aree protette

Stelvio

Parco nazionale dello Stelvio

Legge nazionale sui parchi, accorpamento Parco Agricolo Sud Milano e Parco Nord, questione discarica parco del Roccolo, questi i temi in questo comunicato dei Verdi Lombardi. Grande la preoccupazione per quanto sta succedendo, un progressivo smantellamento del sistema delle aree protette.

La legge nazionale

In tanti anni di studio, difesa e valorizzazione dell’ambiente in Italia avevamo imparato che la tutela delle aree scampate alla speculazione (Parchi) doveva essere in capo allo Stato, come del resto recita la Costituzione.

Tutto questo avveniva grazie a un’ottima legge quadro, la 394/91 voluta dai parlamentari Verdi, che ha posto per anni il nostro Paese all’avanguardia nella legislazione ambientale e ha difeso 23 «perle» naturalistiche (i nostri parchi nazionali) che sono state anche motore di buone pratiche, efficiente amministrazione e legittimi profitti anche in tempi di crisi.

La Costituzione attribuisce allo Stato il compito di proteggere la natura, ma con la legge approvata a Marzo scorso, le aree protette passano sotto la diretta influenza degli Enti territoriali, rischiando di essere ostaggio di logiche partitocratiche e localistiche.

L’attuale ministro dell’AMBIENTE Galletti che ha consentito la deroga degli scarichi inquinanti delle grandi industrie a mare, fino al colpo di genio dello smantellamento dei Parchi, da buon Commercialista, ritiene che gli stessi siano una risorsa economica da sviluppare.

Ad oggi ciò ha sempre significato porte aperte alla speculazione con la scusa che bisogna fare cassa!

I cardini della proposta

 La proposta prevede che i Presidenti e i Direttori dei Parchi abbiano solo competenze di gestione SENZA richiedere competenze in materia di tutela ambientale;

Permette che nel Consiglio Direttivo di Enti-Parco siano inseriti portatori di interessi economici.

Senza entrare nel merito delle dubbie competenze ambientali e naturalistiche che hanno portato questa persona a ricoprire la carica di ministro dell’Ambiente, i VERDI si chiedono:
Ma l’ambiente, per questi politici, è solo poltrone da occupare e quindi relativi costi di mantenimento o da tagliare a seconda dei casi, come va molto di moda oggigiorno da chi predica bene e però razzola male e non tocca mai le sue indennità o stipendi?

I Verdi sanno fare bene i conti e vogliono rimarcare che l’AMBIENTE quando è:

sano, pulito e rilassante, è una RISORSA che NON HA PREZZO!!

Infatti incide sulla nostra salute in modo molto positivo aria depurata = più salute = meno costi per la sanità;

Ambiente bello, naturale e storico = entrate economiche con il turismo

 Ambiente Agricolo = prodotti a Km 0, più sani e da produttività al comparto agricolo e contadino

Quanto RENDE in soldoni tutto questo?

Il commercialista di cui sopra ed i politici Regionali, Metropolitani e locali, dovrebbero saper fare questi conti e non pensare agli interessi di chi vuole solo speculare sui territori dei parchi nascondendosi dietro accorpamenti mascherati da ottimizzazioni. La nuova legge cambierebbe radicalmente la situazione, con modifiche che metterebbero in ginocchio i parchi.

Il nuovo sistema di governo delle aree protette sarebbe totalmente in mano ai poteri locali, che molte volte sono troppo legati ad interessi speculativi o quantomeno troppo deboli per contrastare seriamente i nuovi assalti di cemento e speculazioni. I direttori dei Parchi sarebbero sottoposti al volere del politico di turno

Se tutto ciò l’avesse fatto Berlusconi “ha dichiarato recentemente Bonelli dell’Esecutivo dei Verdi Nazionale” gli stessi che oggi in Parlamento stanno approvando queste porcate sarebbero in piazza a fare le barricate. La coerenza purtroppo non è di questa classe politica.

 Accorpamento Parco Agricolo Sud Milano e Parco Nord

I nostri sindaci dell’area del PASM hanno votato recentemente per unire Il Parco Agricolo Sud Milano ai parchi: Parco Nord, Parco Bosco in Città, Parco delle Cave, Parco Ticinello (zona via Missaglia) – tutti parchi urbani che non hanno nulla in comune con la finalità agricola del citato Parco Agricolo Sud Milano.

In questo caso i Verdi dell’area metropolitana di Milano e i Verdi Lombardi condividono le preoccupazioni espresse dalle associazioni Parco Nord e Parco Agricolo Sud Milano.

Le differenti finalità, la diversa struttura dei parchi e le dimensioni ci fanno pensare che l’accorpamento così come prevede la legge regionale di recente approvazione potrebbe indebolire la funzione del Parco Agricolo Sud Milano e della sua governance. Infatti con le sue specifiche funzioni, con la sua organizzazione ben rappresentata dai 61 comuni del parco con le differenti connotazioni politiche e da un Direttivo rappresentativo anche delle componenti delle associazioni agricole e ambientaliste, ha portato grandi benefici nella sua gestione.

Riteniamo che sia necessario riaprire il tema dei parchi non solo partendo dall’accorpamento di due parchi regionali, ma affrontando su scala metropolitana una discussione che porti, perché no, alla realizzazione di un grande Parco Metropolitano che abbia nell’agricoltura le sue funzioni principali, sia partecipe dei processi di trasformazione e valorizzazione del territorio a partire dai Piani di Fruizione così come previsti dalla legge istitutiva del Parco Agricolo Sud Milano.

Vediamo perciò con favore che il Parco Agricolo Sud Milano avvii progetti, con il Parco Nord e non solo, tesi a sviluppare sinergie anche attraverso la creazione di strutture unificate tecno-amministrative, per una più efficace gestione delle due aree protette. Ma, in sintesi estrema, non vi sono al momento le condizioni strutturali e congiunturali per una fusione a freddo e imposta dall’alto di due realtà importanti ma diverse come il Parco Sud e il Parco Nord.

Discarica Parco del Roccolo

Nel frattempo è notizia di questi giorni che Città Metropolitana nel rispetto delle normative ha trovato modo per non dare parere positivo all’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per la realizzazione di una discarica nel parco del Roccolo.

Una vittoria delle genti e dei comitati dell’EST Ticino a cui hanno dato un particolare contributo anche gli Ecologisti e i Verdi del territorio, a volte in sordina, ma sempre presenti e per questo forse ancor più prezioso il loro contributo, dei tanti proclami che lasciano il tempo che trovano.

Un impegno serio, coerente e in alcuni casi portato avanti nonostante atti di intimidazione nei riguardi di nostri iscritti e attivisti sul territorio. A Gilberto Rossi e ai Verdi dell’est Ticino va la nostra solidarietà e il sostegno a continuare in ciò che è giusto.

I co-portavoce regionali

Elisabetta Patelli e Aldo Guastafierro

I co-portavoce provinciali

Silvia Casarolli e Oliviero Camisani

 

 

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