Referendum Lombardo autonomia del 22 ottobre 2017. La posizione dei Verdi Lombardi

I Verdi non votano

I Verdi non votano

 

I Verdi della Lombardia in merito al referendum sull’autonomia del 22 ottobre danno indicazione di non andare a votare.

Un referendum inutile, costoso (50 milioni di euro spesi), in odore di incostutizionalità, incomprensibile e senza quorum per avere carta bianca per trattare con il governo così come è già previsto dalla costituzione.

Insomma una vera e propria presa per i fondelli che ci costa pure alcune decine di milioni di euro.

Un referendum che serve solo da volano per la prossima campagna elettorale pagata tra l’altro con i soldi di tutti i contribuenti lombardi.

Una cosa positiva, se si può dire, è l’innovazione del voto elettronico, ma anche qui le perplessità sono diverse. Infatti molti esperti del settore informatico, ma anche diversi giornali, evidentemente bene informati, paventano la possibilità che il voto potrebbe essere alterato da attacchi di hacher.

Insomma si va verso un referendum molto pasticciato che si sarebbe potuto evitare utilizzando le norme previste dalla costituzione che attraverso i consigli regionali potevano intavolare una trattativa con il governo per chiedere più autonomia e poteri, esattamente il percorso intrapreso dalla regione Emilia Romagna.

Insomma 50 milioni di buone ragioni per impedire questo inutile esercizio di democrazia e utilizzare queste risorse per affrontare l’emergenza smog impellente o in altri settori che oggi sono particolarmente in crisi.

I Verdi della Lombardia

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