L’altra verità su Chernobyl

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Mercoledì 15 settembre h.21 presso la sala porticato di Villa Annoni a Cuggiono (Milano, Boffalora- Malpensa, uscita Cuggiono) sarà presente lo scienziato bielorusso Yuri Ivanovich Bandazhevsky.

Nato nel 1957 nella regione di Grodno (Bielorussia). Laureato nel 1980 all’istituto nazionale di medicina di Grodno, nel 1991 è il più giovane professore dell’URSS. Dal 1990 al 1999 è rettore dell’istituto medico di Gomel. Membro di numerose Accademie nazionali ed internazionali, riceve, per le sue ricerche in ambito medico ed anatomo-patologico, diversi riconoscimenti, fra cui la medaglia d’oro Albert Swaitzer e la Stella d’oro dell’Accademia di Medicina della Polonia. E’ autore di oltre 240 lavori di ricerca. E’ aiutato nelle sue ricerche dalla moglie Galina, medico cardiologo.

Dopo il disastro di Chernobyl, il professor Bandazhevsky intuisce le enormi dimensioni della tragedia. Non si arresta davanti alle  verità ufficiali che tendono  a minimizzare le pesanti ricadute sulla salute della popolazione. Le sue ricerche riescono a dimostrare i pesanti effetti nel tempo dell’esposizione continua a piccole quantità di radionuclidi, soprattutto a livello cardiovascolare. Il veicolo di questo lento assorbimento è il cibo e Bandazhevsky segnala la pericolosità del cibo bielorusso: pericolosità ben superiore a ciò che viene affermato nei decreti ufficiali sulle dosi ammissibili.

La sua attività medico scientifica, per quanto disinteressat e di fondamentale importanza, non è gradita dal regime bielorusso.
Il 18 giugno 2001 Bandazhevsky viene condannato da un tribunale militare a 8 anni di lavori forzati e di isolamento, L’accusa, non supportata da alcuna prova, è di avere chiesto denaro per ammettere uno studente all’università.
Un vasto movimento di opinione internazionale interviene a suo sostegno ed Amnesty International ne riconosce lo status di “prigioniero di coscienza”.
In seguito alla mobilitazione diplomatica di diversi Paesi della CEE viene liberato il l5 agosto 2005, dopo 6 anni e 1 mese di pesante detenzione. Dopo aver soggiornato in Francia e Lituania. ora vive in Ucraina.

L’Ecoistituto della valle del Ticino e l’Associazione Aiutiamoli a Vivere Valle Ticino, hanno chiesto ed ottenuto la possibilità di incontrare il Dr. Bandazhevky e stanno proponendo a scuole, parrocchie, comuni ed alle associazioni del territorio di aderire questa iniziativa di particolare valore culturale ed umano.

Parecchie realtà sia associative, sia istituzionali hanno risposto positivamente all’invito,  come  potrete vedere dal volantino che alleghiamo e che chiediamo a tutti di diffondere.

Vi aspettiamo mercoledì 15 alle 21.00 nella sala porticato di Villa Annoni.

Info 3483515371

per scaricare la locandina della serata clicca qui: Cuggiono 15 settembre 2010.pdf

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