Milano vuole il suo regolamento del verde

flashmob a Milano

flashmob a Milano

Venerdì 27 ottobre alle 12.30, flash mob in Piazza della Scala organizzato dai Verdi Milanesi per chiedere che il Consiglio Comunale approvi, entro 30 giorni, il “Regolmento d’uso e di tutela del Verde Pubblico e Privato”. Il documento, già approvato dalla Giunta e dai 9 Municipi, è da un anno in attesa di essere votato dal Consiglio Comunale. Milano non può ambire a diventare una città più verde e sostenibile senza un regolamento che fissi i criteri per la manutenzione, la tutela, la valorizzazione, l’utilizzazione e lo sviluppo dei suoi spazi verdi, pubblici e privati: alberi e parchi, giardini e aiuole, aree residuali e sottoutilizzate. Il verde e gli spazi aperti sono un preziosissimo bene comune della città che merita cura e attenzione, regole e progetti, competenze e controlli. Per questo invitiamo tutti i Milanesi, i giardinieri, le associazioni ambientaliste, i comitati, gli agronomi, gli ortisti, gli alboricoltori, i paesaggisti, e chiunque abbia a cuore il paesaggio della nostra città, davanti all’aiuola di Piazza della Scala muniti di rastrelli, cesoie, pale, innaffiatoi per dire tutti insieme che non è più tempo di aspettare.

Referendum Lombardo autonomia del 22 ottobre 2017. La posizione dei Verdi Lombardi

I Verdi non votano

I Verdi non votano

 

I Verdi della Lombardia in merito al referendum sull’autonomia del 22 ottobre danno indicazione di non andare a votare.

Un referendum inutile, costoso (50 milioni di euro spesi), in odore di incostutizionalità, incomprensibile e senza quorum per avere carta bianca per trattare con il governo così come è già previsto dalla costituzione.

Insomma una vera e propria presa per i fondelli che ci costa pure alcune decine di milioni di euro. Read more »

Emergenza smog. Ci risiamo!

no allo smogQuesto comunicato rivisto in alcune parti è lo stesso delle scorso anno. Di fatto un copia e incolla, esattamente come lo smog in Lombardia, a dimostrazione che l’azione politica non deve andare di emergenza in emergenza.
Serve un piano strategico, serve continuità, condivisione e onestà.

Gli anni passano inesorabili  con provvedimenti tampone e anche l’autunno di questo 2017  ha rimesso al centro del dibattito pubblico l’attenzione sull’emergenza smog a Milano e in Lombardia. Dire che siamo alle solite è un eufemismo, ma così è, purtroppo.

Anni e anni in cui si dibatte la questione, le centraline disseminate per la città, la città metropolitana l’intera regione che impietosamente ogni anno in questo periodo danno la sentenza.

I livelli di inquinanti in atmosfera hanno superato i limiti previsti e per più giorni. Read more »

Tesseramento 2017

tesseramento 2017

Tesseramento 2017

L’esecutivo nazionale dei Verdi  ha fissato la chiusura della campagna adesioni, relativa al tesseramento 2017, alla sua scadenza naturale, ovvero, al 30 novembre 2017.

Le quote di adesione sono :
  • 30 euro quella ordinaria;
  • 10 euro quella dei giovani fino a 26 anni;
le quote di adesione diverse da quella ordinaria e da quella dei giovani secondo la tabella già predisposta negli anni scorsi

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La Lombardia come la terra dei fuochi!

L’ennesimo incendio all’interno di un impianto per il trattamento dei rifiuti.

Incendio a Mortara

Incendio a Mortara

Quello di Mortara è l’ennesimo di una lunga serie che desta preoccupazioni per la salute dei cittadini, ma anche sospetti, vista la frequenza con cui si ripetono questi “incidenti”.

Così in una nota i coportavoce regionali dei Verdi della Lombardia Elisabetta Patelli e Aldo Guastafierro.
I danni alla salute- proseguono gli ecologisti- provocati dalla combustione di materiali inerti e di scarto dei quali non si conosce la natura potrebbero essere gravissimi, come per altri analoghi casi di impianti di questo tipo”.
I Verdi denunciano la gravità di un episodio che pone ancora una volta l’attenzione sui rischi determinati da una gestione del problema dei rifiuti che sembra essere guidata dagli interessi economici ben più che da quelli della salvaguardia della saluta dei cittadini e del rispetto dell’ambiente, è sempre più necessario e urgente – concludono – affrontare in maniera chiara e definitiva e a livello nazionale il problema dello stoccaggio dei rifiuti.

In ogni caso i coportavoce dei Verdi della Lombardia ribadiscono quanto chiesto in occasione dell’incendio dell’impianto di Bruzzano dai coportavoce dei Verdi di Milano e della Città Metropolitana, che venga effettuato il censimento e la verifica di conformità di tutti gli impianti presenti in Lombardia nel rispetto delle nuove normative sulla VIA.

Inoltre auspicano che vengano svolte in tempi rapidi indagini puntuali su quanto accaduto e laddove si dovessero riscontrare profili penali che hanno rischiato di compromettere la salute dei cittadini, la Federazione dei Verdi della Lombardia è pronta a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento giudiziario.

I coportavoce dei Verdi della Lombardia
Elisabetta Patelli e Aldo Guastafierro

Verdi: “Siccità senza precedenti, rinviare l’apertura della stagione della caccia”

caccia

sospensione caccia

“La gravissima siccità che ha colpito la nostra Regione è sotto gli occhi di tutti: i fiumi sono in secca, ovunque sono state adottate misure restrittive per ridurre i consumi idrici, intere zone del territorio regionale hanno visto ricomparire autobotti ed altri sistemi di approvvigionamento che si pensavano scomparsi per sempre.  Le limitate precipitazioni che perdurano da mesi stanno mettendo a dura prova il nostro territorio, creando gravi difficoltà per l’agricoltura e mettendo a rischio la sopravvivenza di tutta la fauna selvatica”. E’ quanto rilevano i Verdi della Lombardia.

In una nota, spiegano “chiediamo che si intervenga per posticipare l’apertura della caccia su tutto il territorio regionale per tutto il mese di settembre per consentire agli habitat e alla fauna di recuperare condizioni fisiologiche soddisfacenti, compiendo poi una verifica dopo il mese di settembre per valutare la situazione. La richiesta è rivolta alla Regione, in particolare al presidente Roberto Maroni e all’assessore regionale all’agricoltura, caccia e pesca Gianni Fava”.

“La situazione eccezionale che stiamo attraversando ha prodotto fino ad ora condizioni di estrema difficoltà per tutti gli animali selvatici. Di fronte alla gravissima situazione climatica del tutto fuori dalla norma, è necessario e doveroso intervenire seriamente e tempestivamente in conformità della legge nazionale n. 157 del 1992 da cui discende la legge Regionale n. 26 del 1993, per vietare o ridurre la caccia per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche. Le particolari situazioni ambientali, stagionali o climatiche sono sotto gli occhi di tutti”.

A conferma di quanto affermato è stata prodotta una nota da parte dell’ISPRA (L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che chiede alle regioni la sospensione delle attività venatorie. http://www.isprambiente.gov.it/it/news/limitazioni-all2019attivita-venatoria-a-causa-della-siccita-e-degli-incendi-che-hanno-colpito-il-paese

Ed infine: “Vorremmo ricordare che la stessa Direttiva “Uccelli” 147/2009/CE consente l’attività di caccia solo se non danneggia le popolazioni di uccelli selvatici e in questo frangente è concreta la possibilità che si possano arrecare danni al patrimonio faunistico tali, da avere riflessi importanti sulle popolazioni e negli anni futuri, infatti è assai prevedibile come la concentrazione degli animali, nelle poche aree di abbeveramento e di rifugio, trasformerà il territorio in un massacro a cielo aperto. Un allarme altrettanto preoccupato è stato lanciato anche dalle associazioni degli agricoltori per lo stato di difficoltà in cui versano gli animali da allevamento, a causa del caldo, della scarsità di acqua, di pascoli, di fieno. Se questa è la condizione degli animali allevati, curati dall’uomo, possiamo immaginare quale possa essere quella del patrimonio faunistico che si trova in larga misura in una condizione di stress che lo rende altamente vulnerabile”.

“Ricordiamo alla Regione – hanno concluso i Verdi –  che l’esercizio dell’attività venatoria è consentito purché non contrasti con l’esigenza di conservazione della fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato; per questo vogliamo mettere in evidenza la gravità della situazione, che pesa anche sulla sopravvivenza degli animali selvatici e non solo sulle condizioni dell’agricoltura”.

I coportavoce regionali

Elisabetta Patelli e Aldo Guastafierro

Incendio deposito di rifiuti a Bruzzano – Comunicato dei Verdi

Incendio deposito di rifiuti a Bruzzano

Incendio deposito di rifiuti a Bruzzano

“Ancora una volta un grande incendio e’ divampato all’interno di un impianto di rifiuti collocato tra le case di Bruzzano, alle porte di Milano in un luogo ad altissima densita’ abitativa, l’impianto di stoccaggio dei rifiuti di Econova a Bruzzano e’ stato autorizzato dalla Regione Lombardia”.
Cosi’ in una nota la vicepresidente e assessore all’ambiente dei Verdi del Municipio 1 di Milano Elena Grandi, Mariolina De Luca e Enrico Fedrigrini Coportavoce Verdi Milanesi e Silvia Casarolli e Oliviero Camisani Coportavoce Verdi Provinciali di Milano.
“I danni alla salute- proseguono gli ecologisti- provocati dalla combustione di materiali inerti e di scarto dei quali non si conosce la natura potrebbero essere gravissimi eppure Regione Lombardia ha consentito, come per altri analoghi casi e ignorando il parere contrario del Comune di Milano, che impianti di questo tipo possano sussistere anche nei centri abitati”.
I Verdi denunciano “la gravita’ di un episodio che pone ancora una volta l’attenzione sui rischi determinati da una gestione del problema dei rifiuti che sembra essere guidata dagli interessi economici ben piu’ che da quelli della salvaguardia della saluta dei cittadini e dell’rispetto dell’ambiente”, spiegano Grandi, De Luca, Fedrighini, Casaroli e Camisani, “e’ sempre piu’ necessario e urgente- concludono – affrontare in maniera chiara e definitiva e a livello nazionale il problema dello stoccaggio dei rifiuti.
E, in ogni caso, i Verdi di Milano e della Citta’ Metropolitana chiedono il censimento e la verifica di tutti gli impianti presenti nell’area della Citta’ Metropolitana”.

Mario Pavesi ci ha lasciati.

Mario Pavesi

Mario Pavesi

Ci ha lasciato Mario Pavesi storico leader dei Verdi mantovani ed esponente nazionale dei Verdi. Un uomo dalla grande sensibilità e impegnato in tante battaglie civiche ed ecologiste .

La sua è una vita da viaggiatore e dalle mille sfaccettature. Docente universitario, ecologista,pacifista, ingegnere informatico, ma anche viaggiatore instancabile. Ha visitato oltre un centinaio di paesi e parlava dieci lingue. Da alcuni anni aveva cominciato ad insegnare italiano all’Università statale di Omsk, una città di oltre un milione e 100mila abitanti della Siberia. Nel 1973 chi non voleva fare il militare per evitare il carcere poteva andare all’estero a fare servizio civile nei paesi in via di sviluppo. Mario da pacifista ecologista andò in Ecuador a Guayaquil ad insegnare all’Università telecomunicazioni e la mattina e italiano al pomeriggio. Era curioso del mondo, ha scritto otto libri in spagnolo negli anni ’70, quando insegnava all’Università di Guayaquil, in Ecuador e uno a Parigi. Ciao Mario il nostro cuore batte forte nel sapere che non sei più con noi .”

Questo è il pensiero espresso dagli amici Verdi con cui hai combattuto le battaglie di una vita. L’intera Federazione Nazionale dei Verdi si unisce al cordoglio per la sua scomparsa ed al ricordo affettuoso e di stima.

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